Catania-Cosenza 2-2, troppi punti dilapidati al "Massimino"

Matteo Pisseri, porta blindata nella gara contro i lupi silani?

Matteo Pisseri, porta blindata nella gara contro i lupi silani?  Foto: CalcioCatania.com

Il racconto del match tra etnei e silani.

VENTICINQUESIMA GIORNATA
Allo stadio “Massimino" si gioca per la 25ª giornata, la sesta di ritorno, del campionato di Serie C, Girone C. Se l’ottava vittoria esterna, sfiorando ormai lo storico record di Pasquale Marino, ha ribadito il piacevole corso del Catania “versione trasferta”, ancor più determinante sarà oggi - a gara conclusa - l’esito del match contro il lanciatissimo Cosenza di Braglia. I calabresi, già protagonisti nell’eliminare i rossazzurri dalla Coppa Italia (lo scorso 22 novembre al Massimino, 1-2 con la doppietta di Liguori, oggi alla Fidelis Andria, e il gol di Russotto), sono reduci da un filotto di nove risultati utili consecutivi, in particolare 5 vittorie e 4 pareggi. Calcio d’inizio fissato per le 16.30, la direzione di gara è affidata al signor Sozza di Seregno che - nel corso della stagione - ha diretto i rossazzurri, esattamente in Paganese-Catania 2-5. Il fischietto seregnese sarà coadiuvato dagli assistenti Marchi di Bologna e Saccenti di Modena.

LA SCELTA DEI 22 IN CAMPO
Lucarelli, uscito rafforzato dalla campagna acquisti di gennaio dagli innesti di Rizzo e Porcino, ha troppo presto perduto l’altro grande protagonista del mercato in entrata, Caccavallo; insieme a quella di Russotto, è l’unica defezione di peso, considerato che tanto Marchese, quanto Bogdan sono rientrati a pieno titolo nella disponibilità del tecnico di origine livornese. Abbondanza nei ruoli dunque, dopo le prestazioni convincenti di Porcino e Blondett, fra i migliori in campo ad Andria, Lucarelli opta per la conferma dell'ex Reggina sull'out di sinistra. Secondo quanto riportato sulla distinta di gara, va in archivio il 3-5-2, col ritorno del 4-3-3 che però si presta ad un'interpretazione "camaleontica", considerando la presenza di Aya nel ruolo di terzino destro e dei duttili Mazzarani e Barisic nel tridente offensivo. In difesa ha la meglio Bogdan su Blondett (uno dei tanti ex della gara); in mediana Rizzo e Fornito soppiantano Biagianti e Mazzarani (quest'ultimo a sua volta manda in panchina Ripa); in avanti si punta su Curiale, titolare indiscutibile. Nel Cosenza, che Braglia dispone con una sorta di 3-5-2, ci sarà il rientro di Dermaku in difesa; in mediana insieme a Palmiero (in vantaggio su Loviso) spazio a Bruccini e Trovato, con Corsi e D’Orazio esterni; sulla trequarti largo a Mungo, mentre in avanti Perez si accomoda in tribuna, lasciando spazio al francese Baclet. In panca anche l’ex Catania Ramos.

CATANIA – COSENZA 2-2
RETI: 17' pt Mungo, 26' pt Bruccini, 29' Barisic, 42' st Manneh
FORMAZIONI UFFICIALI
CATANIA (4-3-3): Pisseri; Aya, Tedeschi, Bogdan, Porcino (22' st Marchese); Rizzo, Lodi, Fornito (8' st Ripa); Barisic (32' st Brodic), Curiale (22' st Manneh), Mazzarani (22' st Di Grazia). A disposizione: Martinez; Esposito, Semenzato, Blondett, Biagianti, Bucolo. Allenatore: Lucarelli.
COSENZA (3-5-2): Saracco; Idda, Dermaku, Pascali; Corsi, Bruccini, Palmiero (12' st Okereke), Trovato, D’Orazio (44' st Ramos); Mungo (12' st Loviso), Baclet (24' st Tutino). A disposizione: Zommers; Bonotti, Pasqualoni, Camigliano, Braglia. Allenatore: Braglia.
ARBITRO: Sozza di Seregno.
ASSISTENTI: Marchi di Bologna e Saccenti di Modena.
NOTE: AMMONITI: Tedeschi e Bogdan (CT), Palmiero, Saracco, Okereke e Tutino (CS). REC: 1 pt e 4' st
INDISPONIBILI: Russotto e Caccavallo
DIFFIDATI: Aya ed Esposito (CT), Calamai (CS).

PRIMO TEMPO
Splendida coreografia in Curva Sud in memoria di Ciccio Famoso, capo ultras deceduto poco più di un anno fa. Catania a sinistra lato Tribuna A con il tradizionale completo rossazzurro, ospiti in maglia bianca. 16.31, fischio d'inizio, il Catania subito all'attacco, si propone Mazzarani, il cui tiro è deviato in corner. La replica dei silani è opera di Mungo, che viene accompagnato fino al fondo dai difensori rossazzurri. Pallino del gioco ancora in mano dei lupi, che provano con il tiro di Bruccini, deviato in corner dalla difesa catanese. Siamo giunti al 7', di nuovo Mazzarani al tiro, il portiere ci arriva in tuffo, ed è corner. Enorme perdita di tempo per prestare i soccorsi a un cosentino, fino a quando lo stesso si decide a uscire fuori come da regolamento. Fase di stanca, nessuno assume il comando delle operazioni, quando siamo al quarto d'ora. 16', Rizzo si inventa una bella apertura, sventagliando in piena area avversaria verso Barisic e Curiale, ma le punte sono in ritardo. Altra azione per i catanesi, ma Mazzarani si fa rubare palla; ripartenza cosentina immediata, cambio di campo, e Mungo trova un varco enorme, nessun rossazzurro si propone a chiuderne la discesa, e l'attaccante ospite dal limite scocca un tiro letale per Pisseri, è lo 0-1 in favore degli ospiti.

Rabbiosa la reazione dei rossazzurri, subito vicini al gol con Curiale al 23' che chiama agli straordinari Saracco. Discesa dei cosentini, che trovano terreno fertile nelle loro ripartenze, tanto da costringere al fallo Tedeschi, ammonito. Pericolosissima punizione diretta a dieci metri dal limite, se ne occupa Bruccini che, complice un non perfetto piazzamento di Pisseri, realizza il gol del raddoppio. Nulla è perduto, subito in avanti i rossazzurri, Mazzarani pesca Barisic ben piazzato che non esita a scaricare verso la porta di Saracco, gran gol per accorciare le distanze. 1-2 al 29'. Buon momento di Barisic che scaraventa ancora un gran tiro, rimpallato. Solo rossazzurro da qualche minuto a questa parte, peccato non riesca una triangolazione fra Mazzarani e Curiale. Solita ripartenza velenosa dei silani, ancora una volta i rossazzurri si rifugiano nel fallo grazie all'intervento da dietro di Mazzarani, cui segue la punizione di Palmiero che fa scorrere un brivido per la schiena di Pisseri. Siano giunti al 38'. Doppia occasione in due minuti per il Catania, prima il retropassaggio in area di Curiale viene allontanato da Pascali, poi il traversone di Barisic all'indirizzo di Porcino il cui tiro trova pronto Saracco alla deviazione. Bella chiusura di Bogdan sulla ripartenza del Cosenza. Solo 1' di recupero, evidentemente non si tiene conto dei tanti stop dettati dai paventati infortuni dei cosentini.

SECONDO TEMPO
Si inizia senza variazioni di sorta in entrambe le squadre. Rossazzurri mentalmente ancora negli spogliatoi, è il Cosenza a gestire la palla e rendersi pericoloso, Aya arriva giusto in tempo a bloccare una iniziativa importante dei silani. Al 5' la prima seria azione dei rossazzurri, sulla destra scambiano Mazzarani e Barisic con lo sloveno che taglia un traversone di misura, ma nessuno dei compagni è pronto a raccoglierlo. Ripa è pronto a rilevare Fornito, cambio tattico fra le linee rossazzurre, è l'8vo minuto della ripresa. Di nuovo Barisic e Mazzarani sulla destra, Dermaku frena in tempo utile il 32 rossazzurro. Ancora Catania, Lodi è libero e apre sulla sinistra verso Curiale, tiro di quest'ultimo, alto sulla traversa. Doppio cambio per gli ospiti, Okereke per Palmiero e Loviso per Mungo. Salta in aria il Massimino, sull'onda di un'azione che vede affondare i colpi di Ripa, Curiale e Mazzarani, ma nulla di fatto praticamente a tu per tu con Saracco. E' il 15' della ripresa. C'è tanta approssimazione negli avanti rossazzurri, sovente cinque in linea, addirittura; a Ripa, Curiale e Mazzarani si affiancano infatti Rizzo e Barisic. Forti proteste del pubblico per l'ennesimo atterrimento subito da Mazzarani senza giallo da parte dell'arbitro. Ennesima raffica di sostituzioni, fuori Mazzarani, Porcino e Curiale, dentro Di Grazia, Marchese e Manneh.

Di Grazia recupera un pallone difficile sulla linea di fondo e vede Lodi, cross immediato ma rimpallato. Di Grazia ancora dentro l'area avversaria, ma viene fermato dall'arbitro. Il tridente Barisic, Di Grazia, Ripa inizia a impensierire la difesa cosentina; al 29' sempre Di Grazia lascia partire un gran tiro su cui arriva il portiere ospite. Ancora movimento in panchina rossazzurra, sembra stia per scoccare l'ora di Brodic. Al 32' è il momento del giovanissimo arrivato nella sessione invernale, che rileva Barisic. Baraonda in campo per un fallo di Dermaku su Di Grazia, interviene l'arbitro per sedare gli animi dei più facinorosi. AL 37' grande occasione per l'ultimo entrato, al limite dell'area piccola Brodic tira praticamente addosso su Seracco. E' il 42', angolo di Di Grazia, rimpallo in area e Manneh di sinistro realizza la sua prima marcatura e il gol del pari, 2-2. Grande festa ed entusiasmo! Indubbiamente l'ingresso di Di Grazia ha vivacizzato la manovra, dalla fascia opposta ci pensa Marchese a ravvivare l'azione. Entra in campo anche Ramos. Sono 4 i minuti di recupero. Pochi minuti alla fine, in pieno recupero Marchese lascia passare il suo avversario, d'autorità Bogdan mette fuori. Arriva il triplice fischio, ma molti più dagli spalti, lato Tribuna A, evidentemente tifosi poco soddisfatti dell'andamento della gara. Pari negativo, rischio latente di perdere la terza gara interna, ancora una volta il Massimino è testimone di punti dilapidati, il Lecce ci "doppia", e ci stacca di ben sei punti.