Catania-Cosenza 0-2: le pagelle rossazzurre

Drausio Gil, migliore in campo

Drausio Gil, migliore in campo  Foto: Nino Russo

Le valutazioni riportate dai calciatori etnei al termine della gara contro i calabresi

PISSERI voto: 6 Dopo dieci minuti respinge prontamente la conclusione dalla distanza di Letizia. Incolpevole in occasione delle due reti dei calabresi, nel recupero evita lo 0-3 con una respinta sulla rasoiata del neo entrato Capece.

PARISI voto: 4 Sceso in campo anche se non al top della condizione, con una vistosa fasciatura alla mano sinistra, il terzino siracusano soffre maledettamente le scorribande di uno Statella in giornata. Tanti i passaggi sbagliati. Un po’ meglio nella ripresa, anche perché il Cosenza diminuisce i giri del motore, ma quando i calabresi (e Statella, in primis) spingono sull’acceleratore son dolori.

GIL voto: 6 Nonostante il risultato assai negativo il brasiliano è il migliore in campo tra gli etnei. Puntuale nelle chiusure, in più di una circostanza, è lui l’elemento che regge il pacchetto arretrato, annullando lo spauracchio Baclet e costringendo il Cosenza, di conseguenza, ad attaccare sulle corsie laterali. Dal suo piede parte l’occasione più pericolosa degli etnei nel primo tempo, con una bella discesa sull’out destro seguita da una veloce triangolazione con Di Grazia conclusa in angolo. Si fa male al settantacinquesimo (infortunio muscolare) ma nonostante ciò rimane stoicamente in campo provando a dare una mano. Invano.

MARCHESE voto: 4,5 Fascia di capitano al braccio, per via dell’indisponibilità di Biagianti, macchia gravemente una prestazione senza infamia e senza lode con l’errato disimpegno che lancia Statella verso il 2-0. Un errore madornale che nessuno si aspetta da un calciatore con la sua esperienza. Meglio nella ripresa, dove si riscatta parzialmente spazzando a un metro dalla porta sguarnita una palla assai pericolosa.

DJORDJEVIC voto: 6 Progressi lenti ma continui per l’esterno serbo che dopo un periodo di calo sta ritrovando una condizione più accettabile. Dal suo lato il Cosenza si vede raramente. Diverse le sortite offensive con qualche cross interessante per i compagni, così come accade al dodicesimo del primo tempo per Di Grazia. Conclude la gara da terzo centrale di difesa per via dell’infortunio a Gil.

BUCOLO voto: 4,5 Non è al meglio e si vede. Sovrastato dal dinamismo dei centrocampisti silani il buon Saro passa uno dei pomeriggi meno positivi della sua esperienza catanese. Clamoroso il liscio in occasione del gol del vantaggio calabrese. Tanti, davvero troppi, gli errori in appoggio soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa un po’ meglio, ma la sua prestazione resta insufficiente.

SCOPPA voto: 4,5 Rispetto alle ultime esibizioni (per non dire buona parte della stagione) prova in più occasioni il passaggio in verticale. L’intenzione c’è, la precisione no. A cavallo tra la fine del primo e l’inizio del secondo tempo evita lo 0-3 in due circostanze con degli interventi da libero vecchio stampo.

dal 68’ DI STEFANO voto: 6,5 Era ora! Proprio nel Sabato di Pasqua le preghiere di tifosi ed addetti ai lavori sono state esaudite, con l’esordio con la maglia della prima squadra per il talentino del vivaio rossazzurro. Nei venticinque minuti in campo lascia intravedere qualche aspetto interessante: cerca il pallone, batte i calci dalla bandierina e tira in porta (alto) in più di un’occasione. Segnali importanti, anche in termini caratteriali e di personalità, lanciati da un classe 1999.

MAZZARANI voto: 4 Un fantasma. Tocca qualche pallone interessante nei primi minuti del primo tempo ma poi scompare dalla scena. Meriterebbe un salomonico ‘senza voto’ ma il 4 è il voto più alto che si possa assegnare ad un calciatore che passeggia per cinquanta minuti in campo. Largo ai giovani o, se così non fosse, a gente più motivata e più propensa alla corsa.

dal 49’ BARISIC voto: 4,5 La sua esclusione iniziale, unità alla chance data a Tavares, rappresenta la sorpresa più grande di avvio partita. Riscalda la panchina per quarantanove minuti entrando in campo in avvio di ripresa per tentare un’ardua rimonta. I risultati, però, sono tutt’altro che simili a quelli visti a Vibo Valentia la scorsa giornata. Sbaglia tanti palloni, s’intestardisce in un qualche dribbling di troppo e…non tira mai verso la porta avversaria.

DI GRAZIA voto: 6 In avvio di gara è il più positivo tra i rossazzurri: dopo quattro minuti un suo destro a giro va a lato di poco; al decimo invoca un calcio di rigore dopo un bell’uno-due con Russotto. Recupera qualche pallone a centrocampo ma ne sbaglia altrettanti. Nella ripresa prova a prendere per mano la squadra, tornando anche nella metà campo catanese a recuperar palloni, senza ottenere grandi risultati.

TAVARES voto: 5 Ah, c’era anche lui? Mandato in campo a sorpresa, quando un po’ tutti si aspettavano uno tra Pozzebon e Barisic, l’attaccante portoghese non tocca mai un pallone. Ignorato dai compagni,è costretto a ripiegare in mediana alla ricerca di un pallone giocabile; un po’ come accaduto a Pozzebon nel match contro la Virtus. Così come Mazzarani, ma per motivi diversi, meriterebbe un ‘s.v.’ ma la volontà con la quale prova a cercare qualche palla gli vale un punto in più rispetto all’ex modenese.

dal 49’POZZEBON voto: 6 Così come il suo collega di reparto (Tavares) vaga nella trequarti avversaria in cerca di un pallone buono. Ci mette impegno e generosità, a dispetto di una condizione fisica non al top, e rispetto al portoghese prova in due circostanze il tiro verso Perina con due conclusioni dalla distanza, una delle quali che si spegne di un soffio a lato.

RUSSOTTO voto: 5,5 Tanto fumo e pochissimo arrosto. Dopo le belle prestazioni contro Virtus e Vibonese, con due assist determinanti, Russotto incappa nella solita giornata negativa. L’atteggiamento è quello di uno che vorrebbe spaccare il mondo, ma quando volontà e piedi non vanno d’accordo è dura per tutti. Meriterebbe la sufficienza per la volontà, ma a conti fatti produce ben poco di concreto.

GIOVANNI PULVIRENTI voto 5,5: Privo di Bergamelli, Biagianti, Baldanzeddu, Fornito e Di Cecco opta ancora una volta per i ‘soliti’ noti e per il solito 4-3-3 visto nelle ultime gare. In avvio di ripresa effettua in cambi giusti, passando al 4-2-4, anche se non ottiene i risultati sperati. A differenza del recente passato, però, vuoi per l’elevato numero di indisponibili e per un risultato ormai in ghiaccio, lancia sul campo uno dei giovani canterani (Di Stefano) più invocati negli ultimi mesi. A tre giornate dalla conclusione di questo campionato si spera in altre chance concesse ad altri calciatori cresciuti nella ‘sua’ Berretti, perché nonostante l’obiettivo play-off sia ancora alla portata è lampante che il progetto sportivo 2016-17 sia ormai fallito. E' chiaro, però, che non dipende solo da lui...

COSENZA voto 7,5: Privo di due pedine importanti, come Blondett e Mungo, e con Caccetta non al meglio (lasciato per buona parte della gara in panchina), mister Stefano De Angelis schiera un Cosenza aggressivo e per nulla rinunciatario. Letizia e Statella, quasi da soliti, mettono a ferro e fuoco la metà campo rossazzurra, costruendo una vittoria più che meritata. Nella ripresa il Cosenza abbassa il baricentro difendendo senza rischi il doppio vantaggio. Nel finale di gara potrebbe arrivare anche il terzo gol, ma Marchese e Pisseri evitano il peggio.

ARBITRO PANARESE voto: 6,5
Direzione di gara senza sbavature eclatanti quella portata a termine dal fischietto salentino. Nel primo tempo giudica con fermezza e senza indugiare alcuni episodi dubbi in entrambe le aree di rigore, con due penalty reclamati dagli etnei da Di Grazia prima e da Russotto poi, e uno dagli ospiti con Letizia. Giusto il giallo sventolato a Djordjevic, non altrettanto quello risparmiato a D’Anna per un fallo tattico su Bucolo.