Casertana-Catania 3-2: le pagelle rossazzurre

Peggior prestazione stagionale per Confente

Peggior prestazione stagionale per Confente  Foto: CalcioCatania.com

Confente e Reginaldo da dimenticare, male Sarao. Piccolo una spanna sopra tutti. Grave l'errore dell'arbitro Perenzoni.

CONFENTE voto 4: Al 40° del primo tempo il segnale della sua partita da incubo, ovvero un’uscita incerta su un pallone lanciato in area dagli avversari. A inizio ripresa il disastro, con un’uscita a vuoto su un corner che consente a Carillo di portare in vantaggio i suoi. Anche sul 3-1 la sua uscita su Cuppone non è del tutto reattiva. Per come ci aveva abituati, prestazione troppo brutta per essere vera.

TONUCCI voto 6: Come al solito, non lesina grinta e difende efficacemente, rendendosi protagonista di un salvataggio acrobatico in area al 32° del primo tempo. Di tanto in tanto butta via palloni spazzati con troppa irruenza. L’unico vero neo è il modo in cui lascia inserire in area Cuppone in occasione del 3-1 della Casertana.

SILVESTRI voto 6,5: Prestazione assolutamente solida. Annulla Cuppone e trova spesso l’anticipo. Nessuna responsabilità in occasione dei gol avversari.

ZANCHI voto 6: La sua partita comincia male, perché è lui a farsi ubriacare da Pacilli che sforna il cross per l’1-0 di Turchetta. Ma è sempre lui, pochi minuti dopo, ad avviare l’azione del momentaneo pareggio con un bel cross in area. Si propone spesso sulla sinistra, ma viene ignorato dai compagni. Il resto del match è senza infamia e senza lode.

CALAPAI voto 5,5: Nel primo tempo è poco preciso in avanti (cross sballato da buona posizione al 5°) e disattento dietro (si perde Turchetta in occasione del vantaggio avversario). Migliora nella ripresa, rendendosi pericoloso sulla propria corsia.
-> ALBERTINI voto 6: Pochi minuti a disposizione ma buoni per farsi vedere e prova a mettere in mezzo qualche pallone interessante.

WELBECK voto 5,5: Alterna la solita buona prestazione in interdizione con alcuni errori in fase di palleggio. Nel complesso sarebbe stato sufficiente, se insieme a Dall’Oglio non si fosse lasciato scappare Izzillo in occasione del 3-1 dei padroni di casa.
-> MALDONADO SV: Entra soltanto allo scadere e non ha il tempo di incidere.

DALL’OGLIO voto 6: In avvio di gara è pericoloso in un paio di circostanze su azioni d’angolo. Al 36° rimedia la “solita” ammonizione per un contrasto duro su Turchetta. Come e più di Welbeck contribuisce in entrambe le fasi, ma al pari del compagno ha la colpa di essersi fatto sfuggire Izzillo al 65°.
-> ROSAIA voto 6: Entra al 66° e pronti via sforna un lancio dal quale scaturisce la deviazione di mano di Konaté e il rigore (poi sbagliato da Sarao) per i suoi. Cerca di metterci del suo ma nella parte finale di gara regna la confusione. All’ultimo secondo subisce un netto fallo in area da Izzillo, ignorato da Perenzoni.

BIONDI voto 6: La prima parte della sua partita è per certi versi entusiasmante. Fa girare la testa un paio di volte ad Hadziosmanovic ed è protagonista dell’appoggio a Piccolo nell’azione dell’1-1. Poi però, incomprensibilmente, si spegne e non dà mai la profondità che serve sulla propria corsia. Al 57° è protagonista di un buon inserimento in area ma di poco manca la deviazione aerea sul traversone di Dall’Oglio.

PICCOLO voto 7: Segna (un gran gol), fa segnare (con un grande assist), salta sistematicamente l’uomo, offre diversi spunti ai compagni, soprattutto a Calapai. Difficile chiedergli di più. A voler essere pignoli sbaglia un paio di tiri dalla distanza e calcia male una punizione, ma in caso contrario si sarebbe chiamato Diego Armando…

SARAO voto 5: Comincia bene il match con la giocata con la quale raccoglie il cross di Zanchi e dà il là al gol di Piccolo. Poi però spreca malamente un contropiede al 29°. Nella ripresa è bravo ad indurre all’errore Konaté, conquistando un rigore, che però poi calcia malamente (come a Viterbo). Da lì in avanti perde la testa e commette diversi errori.

REGINALDO voto 4,5: Non riesce a trovare la giusta collocazione in campo, non incide mai. Si vede solo al 61°, poco prima di uscire, quando propone un cross dalla fascia destra. Corpo estraneo.
-> MANNEH voto 6,5: Come contro il Catanzaro, entra con l’approccio giusto e dopo pochi minuti trova il gol, grazie ad un’azione da lui avviata ed impreziosita da un uno-due con Piccolo. Cerca di creare la superiorità in altre circostanze ma non riesce più a creare veri e propri pericoli. Ad ogni modo, in questo momento, è sicuramente più utile di Reginaldo.

All. RAFFAELE voto 6: La sua decisione di schierare un 3-4-3 con Biondi tornante e Reginaldo seconda punta desta qualche perplessità, visto che determina l’inferiorità numerica al cospetto di un centrocampo formato da giocatori di tutto rispetto. La squadra imprime il proprio controllo sul match, alternando il 3-4-3 al 4-4-2 in fase di non possesso, ma si mostra, contrariamente al solito, in affanno in fase difensiva. Alla fine della fiera, comunque, sono singoli episodi a decidere un match che, ai punti, il Catania non avrebbe meritato di perdere.

CASERTANA voto 7: La vittoria giunge grazie ai regali di Confente e Perenzoni, ma va dato atto ai campani di aver giocato una partita gagliarda, mettendo in evidenza una buona qualità complessiva (assolutamente non rispecchiata dall’attuale classifica). Peraltro i rossoblù provenivano dall’emergenza Covid ed avevano rinunciato a diversi giocatori, su tutti il leader offensivo Castaldo.

Arbitro PERENZONI voto 5: Dirige nel complesso bene quasi tutto il match. Forse un po’ parsimonioso coi cartellini, ma è poca roba. A tempo scaduto, però, di fronte ai propri occhi non vede il netto fallo di Izzillo su Rosaia che avrebbe dovuto sanzionare con un rigore. Un errore grave che macchia la sua prestazione.