Caccetta: "Sabato ci aspetterà una battaglia a livello agonistico"

Cristian Caccetta, oggi in conferenza stampa a Torre del Grifo

Cristian Caccetta, oggi in conferenza stampa a Torre del Grifo  Foto: CalcioCatania.com

Le dichiarazioni di Caccetta a due giorni dalla sfida con il Cosenza, squadra nella quale ha militato fino alla scorsa stagione

Le parole del centrocampista rossazzurro Cristian Caccetta, intervenuto nel pomeriggio in conferenza stampa a Torre del Grifo, due giorni prima del match di sabato sera (20.30) al "San Vito" contro il Cosenza, sua ex squadra. Il mediano partinicese dopo tre stagioni a Trapani (due in C1, una in B) approda nella compagine rossoblù dove disputa anche qui tre campionati (di terza serie), collezionando 68 presenze e 10 gol, vincendo una Coppa Italia di categoria nel 2015 e divenendo anche capitano della squadra.

Sulla gara con l'Andria. . .
«Queste tre vittorie ci hanno dato un po' di morale che era quello che ci era mancato nelle prime uscite. La pressione non c’era prima e non ci sarà neanche adesso, sappiamo cosa ci aspetta e dobbiamo pensare a fare bene partita dopo partita. Con l’Andria sapevamo che sarebbe stata difficile, sapevamo di incontrare una squadra molto organizzata dal punto di vista difensivo. Un grande segnale è stato far gol al 90’ e questo vuol dire che la squadra ci crede fino alla fine».

Sul Cosenza
«Il Cosenza non è una squadra abbordabile, conosco i loro giocatori e i soli due punti in classifica ingannano, non sono veritieri. Non mi aspettavo questo avvio per i rossoblù, sicuramente qualcosa non ha funzionato visto che è stato esonerato l’allenatore. Io la partita non la sottovaluterei, avranno anzi qualcosina in più da dare sabato, sia perché incontrano noi e quindi scatterà automaticamente qualcosa di positivo in loro, sia perché il cambio di allenatore è sempre un fallimento quindi vorranno reagire. Sabato ci aspetterà una battaglia a livello agonistico, perché vorranno uscire da questo periodo buio e cercheranno di farlo nel migliore dei modi specie davanti al loro pubblico».

Sana concorrenza prerogativa del gruppo
«La fiducia sta crescendo dopo ogni gara, partita dopo partita migliorano fiducia, condizione e tutto. La squadra, me compreso, sta crescendo. Lavoro per migliorarmi sempre più. Il mister a noi mezzale ci chiede tanto lavoro, molto attacco alla profondità, cercare di sfruttare quei buchi che la difesa avversaria lascia. Quando sono arrivato qui sapevo che ci sarebbe stata una concorrenza spietata e il fatto di aver giocato le ultime quattro partite dall'inizio non mi lascia sereno del posto da titolare, anche perché mancherei di rispetto a me stesso e ai miei compagni che stanno fuori. La cosa bella di questo gruppo è che c'è una concorrenza sana e qualsiasi ragazzo vuole avere la meglio sul proprio compagno in maniera sana e rispettosa».