CLAMOROSO: il TFN accoglie il ricorso del Novara, anche il Catania adesso spera nella B

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Il verdetto positivo del TFN al ricorso del Novara potrebbe schiudere le porte del ripescaggio in B anche al Catania

Quello che sembrava impossibile adesso è possibile. Quello che sembrava irreale adesso è reale. L’accoglimento del ricorso presentato dal Novara al Tribunale Federale Nazionale sui criteri di ripescaggio oltre ad a schiudere le porte di una possibile riammissione dei piemontesi al prossimo campionato cadetto, spalanca il portone anche alla domanda di ripescaggio in Serie B del Catania, potenzialmente ai primissimi posti nella classifica nella graduatoria relativa ai ripescaggi,

Così come anticipato qualche ora fa, il Tribunale Nazionale Federale ha esaminato quest'oggi il ricorso presentato dalla società piemontese in merito ai criteri di esclusione vigenti che secondo il presidente novarese Massimo De Salvo non erano legittimi dal momento che applicano una retroattività non prevista dagli ordinamenti giuridici e sportivi. In base a tali criteri, stabiliti dalla Federazione con il Comunicato Ufficiale n. 54 dello scorso 30 maggio, infatti, la società piemontese sarebbe esclusa in virtù del punto D4 dell’allegato, che preclude il ripescaggio ai club che hanno scontato nelle stagioni sportive 2015/2016, 2016/2017 e 2017/2018 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti. Il Novara ha infatti subito due punti di penalizzazione per mancato versamento Irpef nella stagione 2015/16. Una situazione, che prevedeva l’automatica esclusione dalla graduatoria dei ripescaggi delle società penalizzate nell’ultimo triennio, mal digerita dai piemontesi, che contestano tale criterio in quanto non vigente nel periodo in cui è stata ricevuta la penalizzazione e che dunque sarebbe valido solo per le penalizzazioni avvenute dopo la pubblicazione dei criteri.

Situazione ribaltata dal verdetto odierno del TFN che, come reso noto attraverso il Comunicato Ufficiale Numero 7 annulla la delibera del Commissario Straordinario FIGC di cui al CU n. 54 DEL 30.5.2018 nella parte in cui a pag. 14, punto D.4 del CU sopra richiamato, si legge che “le Società che hanno scontato nelle s.s. 15-16, 16-17 e 17-18 sanzioni per il mancato pagamento, nei termini prescritti, degli emolumenti dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo o delle ritenute IRPEF, o dei contributi INPS o del Fondo Fine Carriera relative ai suddetti emolumenti, saranno computate ai soli fini della redazione della classifica finale, ma saranno in ogni caso escluse dalla possibilità di colmare vacanze di organico”.

Verdetto che rimescola le carte in seno ai ripescaggi in Serie B, con il Novara in pole per un posto nel prossimo torneo cadetto, e con il Catania precedentemente escluso dalle graduatorie per le stesse motivazioni dei piemontesi, che rientra prepotentemente in gioco per il ripescaggio in cadetteria, forte del fatto che la pregiudiziale de "I Treni del Gol" è venuta meno alla conclusione della stagione scorsa, ovvero la 2017-18.

Occorre al riguardo precisare che non vi è alcuna preclusione al ripescaggio per l'illecito sportivo dell'estate 2015, in relazione al quale il Catania ha scontato la propria "pena" nella stagione 2015-16. In base ai criteri attualmente in vigore, infatti, non possono concorrere al ripescaggio per precedenti illeciti le società che hanno subito sanzioni di questo genere nelle stagioni 2016-17 e 2017-18.