6° Memorial Massimino: Catania-Fc Sion 2-1

  Foto: Nino Russo

Il racconto della sesta edizione del trofeo dedicato alla memoria del Presidentissimo

QUARTA AFFERMAZIONE ETNEA
È andata al Catania la sesta edizione del “Memorial Angelo Masssimino”. Due a uno il risultato finale per i rossazzurri, in virtù delle reti di Schneuwly al terzo del primo tempo e della rimonta etnea nella ripresa con Ripa al 62’ e Lodi su rigore al 78’. Davanti ai 952 spettatori presenti al vecchio Cibali Catania e Sion hanno dato vita ad una gara combattuta, con trame di gioco gradevoli e con diverse occasioni da rete. Un buon test, da intendere come un buon allenamento, con diversi esperimenti effettuati da mister Cristiano Lucarelli – con il Catania per buona parte della gara schierato con il 3-4-1-2 – in vista della gara contro il Lecce (salentini vittoriosi quest’oggi contro il Matera negli ottavi di Coppa Italia di Serie C) in programma domenica prossima allo stadio “Via del Mare”. Sfida in Salento da non fallire.

La formazione iniziale degli etnei 



PRIMO TEMPO: IL CATANIA GIOCA, IL SION SEGNA
Prima dell’inizio della gara osservato un minuto di raccoglimento in memoria del Cavaliere Angelo Massimino, figura ricordata ripetutamente nel corso della gara dai cori provenienti dalla curva nord. Per buona parte del primo tempo, sostanzialmente fino al cambio di Fornito (sostituito da Esposito), etnei schierati con il 3-4-1-2 con Martinez in porta; Aya, Tedeschi e Bogdan in difesa; a centrocampo, sull’out destro, spazio al neo acquisto Beppe Caccavallo, mediana completata da Caccetta, Lodi e Marchese; Fornito sulla trequarti a sostegno di Curiale e Di Grazia. La formazione svizzera di Gabri Garcia in campo con il 4-4-2 con l’ex rosanero Kasami in mediana. Pronti via subito Sion in vantaggio con un perentorio colpo di testa di Schneuwly che non ha lasciato scampo a Martinez. Subito il gol a freddo il Catania ha disputato un buon primo tempo, sfiorando in diverse occasioni il gol del (meritato) pareggio. Al sesto primo squillo di Caccavallo con una conclusione mancina che si perde abbondantemente alta. Quattro minuti più tardi bella combinazione tra l’ex Cosenza e Di Grazia, con un destro in corsa del numero 23 fuori di poco. Al 12’ allo stesso fantasista di San Giovanni Galermo è stata annullata una rete per un fuorigioco millimetrico. Un minuto dopo clamorosa traversa colpita da Ramzi Aya con un sinistro a giro scagliato dal limite dell’area di rigore. Al 25’ è il portiere svizzero Fickentscher a dire di no al destro a botta sicura di Andrea Di Grazia. Poco dopo è ancora Catania: corner teso di Di Grazia, sempre lui, stacco aereo di Bogdan che anticipa il portiere con il pallone che si perde a lato di poco. Al 34’ primo cambio del match: fuori Fornito, dentro Esposito. Al minuto 39, altro spunto interessante di Caccavallo che parte dalla destra, si accentra e prova la conclusione con il sinistro, tuttavia senza impensierire il portiere del Sion. In chiusura si rivede il Sion con una rasoiata di Adryan parata con sicurezza da Martinez.

Peppe Caccavallo, il volto nuovo del 2018 



SECONDO TEMPO: RIPA E LODI LA RIBALTANO
Girandola (prevedibile) di sostituzioni nell’intervallo con il Sion che entra in campo con un undici completamente diverso rispetto al primo tempo: Berchtold in porta; Mveng, Angha, Bamert e Di Marco difesa; Zukeli, Grgic e Toma in mediana; Pinga, Mboyo e Cunha in avanti. Tripla sostituzione per Lucarelli: Bucolo, Mazzarani e Ripa al posto di Caccetta, Caccavallo e Curiale. Tra botta e risposta, tra il 13’ e il 14’, con i due portieri protagonisti: prima è Berchtold a negare la rete del parti al diagonale di Andrea Di Grazia, poi è stata la volta di Martinez ad impedire a Cunha la rete del 2-0. Al quindicesimo mister Lucarelli effettua quattro cambi: dentro Blondett, Manneh, Semenzato e Correia, fuori Bogdan, Aya, Marchese e Di Grazia. Due minuti dopo il Catania pareggia. Punizione dalla trequarti di Lodi, tocco vincente di Ripa che da due passi fulmina Berchtold. Uno a uno meritato. Al 78’ il Catania completa la rimonta: fallo in area subito da Mazzarani con l’arbitro Rutella che assegna la massima punizione. Dal dischetto Ciccio Lodi insacca il pallone sotto l’incrocio dei pali. Catania 2, Sion 1. Pochi minuti più tardi Sion vicino al pari con un destro a giro di Cunha che sorvola di poco la traversa. Al novantesimo scontro violento tra il portiere svizzero Berchtold e Mazzarani, con il rossazzurro ad avere la peggio. Il numero 32 del Catania è uscito dal campo claudicante accompagnato dai medici etnei. Al 92’ applausi a scena aperta per un bella azione imbastita da Bucolo, con un lancio di trenta metri, e conclusa da Manneh con un violento sinistro in corsa fuori di poco. Risultato finale Catania batte Sion 2-1, per i rossazzurri si tratta della quarta vittoria nel Memorial Angelo Massimino. Alla fine della gara premiazione in campo con la consegna del trofeo a Ciccio Lodi, capitano di oggi, da parte della signora Anna Lisa Massimino (una delle figlie del Cavaliere), con i rossazzurri chiamati a gran voce dai tifosi della nord sotto la curva. Messaggio chiaro: " Undici leoni, a Lecce vogliamo vincere!".


Il rigore decisivo di Ciccio Lodi 



IL TABELLINO
CATANIA (3-4-1-2): Martinez; Aya (dal 60' Manneh), Tedeschi, Bogdan (dal 60' Blondett); Caccavallo (dal 46' Mazzarani), Lodi, Caccetta, (dal 46' Bucolo) Marchese (dal 60' Semenztao); Fornito (dal 34' Esposito); Curiale (dal 46' Ripa), Di Grazia (dal 60' Correia). A disp.: Fabiani, Semenzato, Esposito, Blondett, Manneh, Bucolo, Mazzarani, Rossetti, Correia. All: Lucarelli

SION (4-4-2): Fickentscher; Maceiras, Cumart, Neitzke, Morgado, Ucan, Ndoye, Kasami, Schneuwly, Succar, Adryan. A disp.: Berchtold, Bamert, Dimarco, Angha, Mveng, Grgic, Kukeli,, Toma, Mboyo, Pinga, Cunha All: Gabri Garcia

SION s.t. (4-3-3): Berchtold; Mveng, Angha, Bamert, Di Marco;Zukeli, Grgic, Toma; Pinga, Mboyo, Cunha.

ARBITRO: Daniele Rutella di Enna; Conti-De Pasquale.

RETI: al 3’ Schneuwly, al 62' Ripa, al 78' Lodi su rigore

SPETTATORI: 952 (5912 euro di incasso)

Foto di gruppo con il trofeo 




ALBO D’ORO DELLA MANIFESTAZIONE
2000: Catania (Triangolare tra Catania, Perugia e Napoli: il Napoli batte ai rigori il Perugia nel primo incontro; il Catania batterà i partenopei grazie a una rete di Passiatore e pareggerà 1-1 con gli umbri, reti di Capparella per i rossazzurri e di Liverani per i grifoni)
2001: Catania (Catania-Portuguesa 1-0: Eddy Baggio)
2002: Chievo Verona (Catania-Chievo Verona 1-2: Corini, Zeoli, Nalis)
2004: Danubio Montevideo (Catania-Danubio Montevideo 2-2: doppiette di Baggio per gli etnei e di Perrone per gli uruguaiani che avranno la meglio ai rigori)
2005: Catania (Catania-NSK Lubiana 1-0: Spinesi)
2018: Catania (Catania-Sion 2-1: Schneuwly, Ripa e Lodi)